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  E i Feaci l'accolgano, che quasi
  Degl'immortali al par vivon felici.

  Odissea, libro V, trad. I. Pindemonte)
   


Il nome scelto per questa antologia online vuol denotare una precisa linea editoriale: Feaci Poesia è uno spazio ampio e ospitale. Ampio, in quanto i potenti mezzi ci esonerano dal dover contare le pagine e valutare la grammatura delle plaquettes; ospitale, perché aperto a ogni esperienza di scrittura poetica. L'isola dei Feaci, infatti, è il luogo favoloso del racconto, della poesia; ma è anche il luogo dell'ospitalità per eccellenza.

Il sito dei Feaci vorrebbe essere un laboratorio, oltre che una piccola vetrina. In un laboratorio è normale che i lavori siano in corso, e nessuno si scandalizza di trovarvi qualche scarto di lavorazione, o del materiale grezzo.
C'è sempre tempo per finire l'opera, se l'opera è da finire - o da rifinire. Nessuno ci vieta di lavorare di lima, di raspa e di cesoia, magari in attesa di veder pubblicato da un coraggioso editore uno smilzo libretto che accoglierà il distillato dei nostri sforzi; ma intanto che il lavoro procede, perché non sfruttare i vantaggi offerti dalla pubblicazione nel web? Gli e-book autoprodotti, oltre a costare incalcolabilmente meno rispetto ai libri cartacei, consentono agli autori il lusso, un tempo inimmaginabile, di poter revisionare il proprio lavoro e di riproporlo anche più volte in successive versioni; ed è proprio a chi vuole concedersi questo lusso che elettivamente ci rivolgiamo: a chi, senza dover attendere un'intera vita, non disdegna di incontrare dei veri lettori. E' facile, per inciso, prevedere che i lettori non saranno numerosissimi, ma certamente costituiranno un pubblico selezionato e attento: la stessa impresa di leggere delle cospicue raccolte di versi provvederà a selezionarlo.

Il rischio (lo sappiamo bene) è che l'opus perpetuum, mai definitivo, il viaggio mai concluso, conduca alla dispersione, allo sperdimento, alla dissipazione; ma questi sono i lidi oggi praticabili, o quelli da noi frequentati: luoghi in cui difficilmente ci si imbatte in qualcuno che abbia concluso con soddisfazione un suo viaggio.
Sappiamo anche che la nostra isola è una delle tante di un vario e sterminato arcipelago, ma questo non può farci che piacere. La velocità delle navi, l'immediata raggiungibilità, nel web, di ogni sito da ogni sito, dovrebbe favorire gli scambi, creare una maggiore vicinanza tra i cultori della poesia, più che riproporre vecchie e altezzose consorterie letterarie. Ci auguriamo, perciò, che il racconto rimbalzi da un'isola all'altra e si propaghi come il vento.