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Martino Baldi (1970) è nato e vive a Pistoia. Suoi interventi
critici, racconti e poesie sono stati pubblicati su diverse
antologie e riviste (tra cui Atelier, Galleria, Palomar, Specchio,
Paletot, Ars) e web magazine (Sagarana, KingLear). Ha pubblicato
la prosa Morte improvvisa di un portiere di notte (2001)
e la plaquette di poesie Trentadue lattine (2002),
entrambe per la AssCultPress di Pistoia. È redattore
del bimestrale Ciminiera. Ha curato ricerche, apparati e cronologia
per la mostra bibliografica su Piero Bigongiari Voci in
un labirinto (Pistoia, luglio 2000) e relativo catalogo
(Pagliai Polistampa, Firenze 2000). Come animatore culturale
ha organizzato iniziative per il Comune e l'Università
di Firenze, il Comune di Pistoia e il club Pirobutirro di Pistoia.
Attualmente collabora con la regista Cristina Pezzoli, per le
produzioni del Teatro del tempo presente, come assistente
alla drammaturgia e alla regia. E' co-fondatore di Nabanassar,
cui ha collaborato fino al settembre 2004.
Recentemente è uscita per Atelier la raccolta Capitoli
della Commedia, che include Trentadue lattine
e altri testi pubblicati in precedenza.
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Sono nato a Torino il 2.7.1941. Appena ho trovato un oggetto
scrivente ho cominciato a disegnare dappertutto, a scrivere
ho imparato dopo. Ho lavorato come insegnante di Ed.Artistica,
disegnatore progettista e per vent'anni sono stato responsabile
tecnico della GAM. Torino. Ho partecipato a molte collettive
di pittura e ho tenuto diciassette mostre personali. Sono uno
dei quattro dell'APT (Agenzia Poetica Torinese), che
ha tenuto per tre anni una trasmissione di poesia alla RTA (fine
anni '70) e molti readings poetici a Torino e dintorni. Ho scritto
molti racconti Nel marzo del 2001 ho vinto il primo concorso
letterario italiano su Intenet bandito da Alice.it/in.edito
con il racconto:“ La scatola del dottor Wallaby”
pubblicato in occasione della Fiera del libro 2001 da Marcos
y Marcos.
Michele Di Salvo editore ha pubblicato nel 2002 il mio romanzo:
“ Le pigne in testa”.
La rivista letteraria belga francofona ‘Bon a tirer’
pubblica on.line vari racconti miei in francese ed italiano.
Premiato come finalista per un racconto nel concorso "Storie
dell'Arte" bandito dalla Scuola Holden di Torino nel 2004.
Nell' aprile 2005 è uscito il mio romanzo "Di ruggine
in rugiada" edito dall’editore L'Ambaradan –Torino,
che nel dicembre 2005 si è classificato tra i finalisti
per il premio SanVidal.Venezia.
(Scheda inviata
dall'autore)
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Anna
Maria Bonfiglio è nata a Siculiana (AG) e risiede a Palermo
dove svolge attività culturale nell’ambito letterario
e giornalistico. Giornalista pubblicista, ha collaborato ad
un settimanale del gruppo Rizzoli, ai mensili SiciliaTempo
e Insicilia, alla rivista Silarus e a molti altri periodici
di carattere letterario. E’ stata presidente dell’Associazione
Scrittori e Artisti e direttore editoriale del periodico Insieme
nell’arte. Attualmente collabora alla rivista di narrativa
Confessionidonna, alla testata Nuova Tribuna Letteraria
e ad alcune riviste online, fra cui Italialibri. Ha
curato un corso di analisi ed interpretazione del testo poetico
presso l’Istituto Professionale CEP di Palermo ed un laboratorio
di scrittura creativa presso la sede regionale ENDAS Sicilia.
Ha pubblicato le raccolte di poesia:
Le parole non dette (Ed.Thule, Palermo 1978); Le voci del silenzio
(Ed.Thule, Palermo 1979); Uguali dimensioni (Ed. S.S.C Catania
1981); L’insana voglia di ardere (Ed. Gabrieli, Roma 1982,
premio Fragmenta d’oro); Nell’universo apocrifo
del sogno (Ed. Il Vertice, Palermo1985, premio Emily Dickinson);
La Marna e l’Arenaria (poesie inserite nell’antologia
del Novecento Gli eredi del sole, Ed.Il Vertice, Palermo 1987);
La donna di picche (Ed.Il vertice, Palermo 1989); Album - Sedici
dediche (Ed.Insieme nell’arte, Palermo 1991, premio "Faliesi");
Spinnu (Ed.Pubbliscoop, Sessa Aurunca 1996, premio Città
di Marineo); D’ombra e d’assenza (Issimo,Ed. Il
Vertice, Palermo 1999); Le voci e la memoria (Ed. Gabrieli,
Roma 2000); Tra luce ed ombra Il canto si dispiega 5 poeti per
Palermo (Ila Palma, Palermo 2002); Per tardivo prodigio (Ed.
Fondazione Thule Cultura, Palermo 2006).
La raccolta di racconti:
L’ultima donna (Ed. Pubbliscoop, Sessa Aurunca 1994).
I saggi:
Il mito nella poetica di Cesare Pavere (supplemento a Insieme
nell’arte, Palermo 1990); Camillo Sbarbaro-Il dolore del
vivere (Silarus, Battipaglia); Ereditarietà e predestinazione
nei personaggi dei Vicerè (Silarus, Battipaglia); Maria
Messina in Figure femminili del Novecento a Palermo (Ed.ULITE,
2000); Vasco Pratolini, uno scrittore dimenticato (Nuova Tribuna
Letteraria, 2006); L’aristocrazia letteraria di Tomasi
di Lampedusa (Nuova Tribuna Letteraria, 2006).
Sue poesie sono state tradotte in finlandese ed inserite nell’antologia
Valkosoihtujen tasangolle a cura di Anu Rinkinen. E' presente
in molte raccolte antologiche con poesie e racconti.
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Sergio
Bottoni è nato ad Ancona nel 1980. Attualmente vive a
Ferrara dove studia Scienze dell'Educazione. Svolge attività
lavorativa e di volontariato nel campo dell'assistenza ai disabili.
Attualmente lavora in un centro riabilitativo per pazienti gravi,
perlopiù schizofrenici.
Ha al suo attivo quattro raccolte di poesia, una sceneggiatura,
un cortometraggio, vari racconti, ecc.
Tra le varie sperimentazioni tentate negli ultimi anni, la giustapposizione
di prosa poetica e poesia, disposte in alternanza, rappresenta
uno dei suoi percorsi più promettenti.
Suoi lavori sono apparsi su alcune riviste letterarie. Ha pubblicato
Poema della piccola k. (Smith & Laforgue indipendent
press) e alcune poesie nell'antologia Anatomia di un battito
d'ali (Liberodiscrivere, 2005).
Altri testi in progress di S. Bottoni sono presenti in rete:
FABRIKAE; RORSCHACH;
PSICHEDE'LIA &
ALTRI POEMI.
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| Sono
nato a Rho, in provincia di Milano il 31 marzo del 1960.
Sono sposato e padre di due splendidi figli: Alice prossima
ai 23 anni, e Davide, prossimo ai 12.
Impiegato in un’azienda commerciale, ho vissuto, per motivi
di lavoro, per un periodo di 12 anni a Roma, dal 1986 al 1998.
Ho cominciato a scrivere con continuità da qualche anno,
se escludiamo qualche piccola prova in periodo adolescenziale;
col rientro nei miei luoghi d’origine. Mi fu regalato
un libro di poesie di Neruda, e "Il profeta" di Gibran,
in occasione del 40° compleanno, e da allora, complice una
situazione di profondi cambiamenti in corso, mi sono cimentato
anch’io, con passione ed entusiasmo.
Poi scoprii la rete e i relativi siti di scrittura creativa,
e in linea di massima è lì che ho distribuito
la mia produzione. Qualche anno fa vinsi un concorso per racconti
brevi, il relativo testo fu stampato in una raccolta dal titolo
"Parole di carta 2", edito da Marsilio.
Nel 2003 è il mio primo libro di poesie, "Frutto
acerbo", della OTMA edizioni di Milano. Nel frattempo ho
collaborato ad alcune antologie: "Latitudini" edizioni
Pagine, Roma. "Navigando nelle parole 14", Il filo
edizioni. "La frontiera scomparsa", Liberodiscrivere.
" Il volo dello struffello", Liberodiscrivere (una
sorta di riuscito esperimento di lavoro d’equipe; ben
15 autori nello stesso volume).
Nel marzo 2007 esce il mio secondo libro di poesia, "Musicalia,
ballate sui vetri del tempo", Liberodiscrivere.
(Scheda inviata dall'autore)
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E’
dura dover dire chi sono, dove abito, quando sono nata. Ma serve?
Meglio dire perché scrivo.
In realtà leggo molto più di quanto scrivo. Leggo
un libro al giorno. Se scrivessi una poesia al giorno, sai che
inflazione! Per me la poesia è un continuo tentativo
di leggere nello spazio tra le righe, senza però
annullare quel vuoto, che è un prezioso spazio di libertà.
Lavoro nel campo psico- (basta il prefisso).
Nelle righe potrebbe essere scritto che mi sono occupata
a lungo dei "quasi adatti" e continuo ad occuparmene.
Sono dei quasi adatti, in fondo, anche i poeti e gli
artisti in genere. Mi metto nel numero, così scrivere
diventa anche un modo per occuparmi di me.
(Scheda inviata dall'autore.)
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| Isabella
Boscolo vive in un paesetto di Liguria, quasi al confine con
la Francia, dove fa la portalettere. Ultima di otto sorelle
(tutte belle: lei non le uguaglia certo nell'aspetto, ma le
supera tutte per altezza d'ingegno) ha fatto studi classici
senza tuttavia conseguire la laurea, a causa di un sopravvenuto
stato di esaurimento psicofisico dovuto, pare, a una delusione
d'amore. Come molte donne intelligenti si innamorò infatti
di uno stupido, che al momento di lasciarla non seppe trovare
di meglio da dirle che: "In realtà, fisicamente
non mi sei mai piaciuta". Da allora lei è caduta
nell'anoressia e, benché ogni tanto riemerga a una condizione
di apparente equilibrio, è sempre sul punto di riprecipitare
preda del disgusto verso se stessa. Allora la vedi percorrere
a piedi chilometri e chilometri nei boschi, lei e il suo cane,
e letteralmente svanire alla vista.
Nei suoi versi finge. Finge di essere un'altra.
Dice che non è lei a scrivere poesie, ma una Isabella
Boscolo che vive a Livorno e lavora come impiegata in un colorificio.
Perché un colorificio, non sappiamo. Questa Isabella
Boscolo ha un gatto anziché un cane, e amori brevi e
felici con uomini anch'essi un po' stupidi, ma poco nocivi.
È pigra come il suo gatto. Non farebbe mai quelle matte
camminate dell'altra: va soltanto a nuotare ogni tanto. Per
amore dell'acqua. E scrive poesie.
(scheda
inviata dall'autore.) |
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Nato
a Catania nel '76. E' attore di teatro, in forza al
Teatro Scalo Dittaino (Catania). Tiene laboratori di scrittura
nelle scuole e ha partecipato a numerosi spettacoli di teatro-poesia.
Assistente alla comunicazione presso l'Ente Nazionale Sordomuti
di Catania, è animatore
e organizzatore di attività ludico-creative per vari
enti e associazioni che operano nel campo della disabiltà.
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| Guido
Catalano nasce il 6/2/1971 a Torino. Nel 2000 pubblica il suo
primo libro: I cani hanno sempre ragione, (Seed). L’esigenza
di divulgazione porta l’autore ad esibirsi in pubblico.
I suoi spettacoli, una fusione di readings poetici e cabaret,
spesso con accompagnamento musicale, approdano con successo
in vari locali torinesi. Partecipa a varie manifestazioni artistiche
in tutta Italia.
Nel 2003 pubblica il suo secondo libro: Sono un poeta, cara
(Seed), con unal prefazione diRoberto “Freak” Antoni,
leader del gruppo rock demenziale Skiantos, con il quale inizia
una collaborazione che lo porta ad esibirsi in serate di cabaret
a Bologna e in altre località italiane.
Dal 2004 collabora con il musicista e cantautore Andrea Gattico
e la violinista Mayumi Suzuki a vari progetti artistici (Catalano
Poetic Experience, Senza limoni può essere la
fine, Suicidarsi non ha senso se prima non fai fuori
un po’ di gente che ti sta sul culo). Dà vita,
inoltre, a spettacoli di poesia-cabaret, canzoni e traduzioni
simultanee in e dal giapponese. Dall’aprile al giugno
2005 partecipa come ospite fisso, in qualità di poeta,
alla trasmissione di MTV True Line, condotta da Camila
Raznovich. Da due anni partecipa al Laboratorio Zelig (Zelig
Chaltrons) tenuto all’Hiroshima Mon Amour di Torino.
Alcune poesie di Guido Catalano sono state pubblicate nei volumi
Poeti ad alta voce – Antologia di poetry slam,
(Giraldi Editore, 2005); Indovina chi sviene a cena: manuale
pratico per chi non sa cucinare e non ha alcuna intenzione di
imparare, di Silvia Lessona (DeAgostini,2005); Non
c’è gusto in Italia ad essere dementi, di
Roberto “Freak” Antoni, (Pendragon, 2005); Incastrimetrici
(Arcipelago Edizioni, 2006), antologia di poeti e rappers italiani.
Dal gennaio 2006 collabora col settimanale Giò
(inserto de La Stampa) in qualità di opinionista. Nel
marzo 2006 esce il CD Sbronzi all’all’alba senza
sigarette (Tremannaje Productions), testi di G. Catalano,
musiche di Gattico & Suzuki.
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| Fabrizio
Centofanti è laureato in Lettere moderne con una tesi
su Italo Calvino. Sacerdote diocesano a Roma dal 1996, opera
soprattutto nel campo della spiritualità e dell’approfondimento
della Sacra Scrittura. Ha pubblicato un volume su Calvino (Una
trascendenza mancata. Istituto Propaganda Libraria, 1993) e
uno su Rebora (Il segreto del poeta. Clemente Rebora: la santità
che compie il canto. L’immagine interiore dagli appunti
sul messale, Milano, Istituto Propaganda Libraria, 1987) oltre
a numerosi saggi e articoli di natura letteraria. Nel 2005 è
uscito il volumetto Le
parole della felicità, edito dalla Laurus Robuffo.
Del 2008 è il libro di racconti Guida
pratica all’eternità, Effatà editrice,
Torino.
E’ inserito nel diario poetico Il segreto delle fragole
2007, edito dalla Lietocolle. E’ tra i fondatori della
rivista L’Attenzione.
Sue poesie sono presenti su Fara,
La costruzione
del verso, Oltre
il tempo , Imperfetta
Elissi, Liberinversi
e Nazione
Indiana - Presente sulla rivista Arte incontro del mese
di dicembre 2006 e sulla STAMPA
nella rubrica di poesia di M. Cucchi.
E' co-fondatore e titolare del multiblog La
poesia e lo spirito.
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| Bibliofilo,
un tempo venditore di libri, Mario Chinellato ha sempre frequentato
poeti e scrittori, ma da un posizione defilata, da persona schiva
qual è. E' tra i pochi, della sua generazione, a ricordare
i tempi in cui il libraio-editore Sovilla, oggi proprietario
di molte librerie nel Veneto, andava in giro con una bici che
trainava un carrettino carico di libri, e poi le prime Fiere
del Libro da lui organizzate. Qualche volta, per nostalgia,
anche adesso che è pensionato, gli capita di scartabellare
nei mercatini dell’antiquariato librario o di dare una
mano nella vendita, giusto per non perdere il vizio. Ama tanto
i libri, e ne ha un così grande rispetto, che ha voluto
chiamare la sua silloge Quaderno.
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| Andrea
Cirolla è nato a Bergamo nel 1983 e vive a Villa d'Adda.
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Nato
nel 1953 a Torino, dove vive.
Ha insegnato per 20 anni ai bambini delle elementari, per 15
anni agli stranieri dei corsi per adulti della scuola media.
Si occupa di bambini, operai, analfabeti, viaggiatori e lingue
di culture altre.
Tracce significative di queste specialissime esperienze sono
nei suoi testi.
E' presente nel Web in svariati siti di poesia e varia umanità
(per l'appunto...)
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Matteo
Fantuzzi (1979) è nato e risiede a Castel San Pietro
Terme in provincia di Bologna. Pubblicato in molte riviste tra
cui Nuovi Argomenti, Yale Italian Poetry, Specchio, Gradiva,
Atelier, Private, Tratti, La Clessidra, L'Ortica, Ellin Selae,
Zeta, SRP, Graphie collabora con Atelier e Le Voci della Luna;
ha creato il sito UniversoPoesia,
suoi versi sono presenti in varie antologie ed hanno raggiunto
in questi anni Francia, Germania, Slovenia, Belgio, Stati Uniti,
Finlandia, Polonia, Rep. Ceca, Venezuela ed Islanda. A lui il
primo canale della radio nazionale slovena ha recentemente dedicato
una serata di trasmissioni leggendo un'ampia selezione di testi.
Dirige una serie di festival ed eventi dedicati alla poesia
contemporanea tra i quali il più importante sicuramente
è "Degustare Locale" che giunge quest'anno
alla 3a edizione.
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Rita
Regina Florit è nata a Reggio Emilia nel '58, vive e
lavora a Roma.
E' presente in varie antologie. Lezioni inevitabili,
Lietocolle 2005, è la sua prima raccolta di versi.
Si occupa di Videopoesia e promozione poetica in ambito artistico.
Partecipa a Roma-Poesia nel 2005 e 2006, rispettivamente con
i video Lezioni inevitabili e Varchi del rosso,
di sua produzione.
E' autrice di testi per il teatro-danza Mirra (Bologna
'96).
E' co-curatrice della prossima Mostra Fuoco e fuochi,
Forte di Marina di Bibbona (LI) luglio-settembre 2006.
E' presente nel web nei blog Celeste
materia, Inouï
e Medicamenta
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| Lucetta
Frisa, poeta e traduttrice, è nata e risiede a Genova.
Tra i suoi libri di poesia: La follia dei morti (Campanotto,
1993) Notte alta (Book, 1997) L’altra
(Manni, 2001) la silloge Disarmare la tristezza (Dialogolibri,
2003) Siamo appena figure (GED, 2003) e Se fossimo immortali
(Joker,2006). Oltre a Emily Dickinson e Henri Michaux , ha tradotto
Artaud e Paule e L’Ombra del doppio di Bernard
Noël. Suoi testi in rivista e in diverse antologie, tra
cui Il pensiero dominante (a cura di Franco Loi e Davide
Rondoni, Garzanti, 2001), Trent’anni di Novecento
di Alberto Bertoni (Book, 2005) Altramarea (Campanotto,
2006), La poesia erotica contemporanea (Atì
2006) e Voci di Liguria (a cura di Roberto.Bertoni
e Roberto Bugliani,( Manni, 2007). Con i suoi racconti per ragazzi
collabora al quotidiano Avvenire. Insieme a Marco Ercolani ha
scritto l’epistolario fantastico Nodi del cuore
(Greco & Greco, 2000) e Anime strane (ibidem, 2006)
e cura la collana I libri dell’Arca, per le edizioni
Joker. E’ tradotta in francese, inglese e rumeno. E’collaboratrice
di La clessidra e La mosca di Milano e dei
siti web viadellebelledonne,
Carteallineate,
Rivista
d’arte Parliamone. Tra i riconoscimenti più
recenti: il Lerici-Pea (2005) e Angeli nel cielo del Cilento
(2007) entrambi per l’Inedito.
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| Nata
ad Alessandria, sposata con due figli, vive a Padova, dove ha
insegnato nella scuola media.
Ha curato per la Cassa di Risparmio tre volumi: Un, due,
tre, tocca a te, Ti faccio da guida e Favole,
favole. Nel 1988 con Vi scrivo dall'America è
stata tra i finalisti del Premio Pieve Santo Stefano. Ha pubblicato
con Firenze Libri il romanzo La Bertolina e il
Moro.
Colleziona ex-voto d'argento: ha tutte le parti del corpo, ma
le manca il cervello.
(Scheda inviata dall'autore) |
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| Sono
nata a Como il giusto numero di anni orsono. Faccio parte di
quella generazione che si è ritrovata senza il famoso
posto fisso e ho fatto in tempo a provare numerosi lavori. Il
più duraturo è stato quello di giornalista. Ora
vivo a Berlino e continuo a scrivere, ma cambiando oggetto:
non più articoli ma una tesi di dottorato in filosofia,
su Paul Valéry. Quando mio figlio di cinque anni mi chiede
scettico: “Ma tu che fai, di lavoro?”, gli rispondo:
“Sto scrivendo un libro”. In effetti è proprio
quello che faccio.
(Scheda inviata dall'autore)
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Salvatore
Jemma vive a Bologna, dove è nato nel 1951. Ha collaborato,
come socio, alle iniziative della Cooperativa Culturale Dispacci.
Traduttore da Guillevic, du Bellay, Pen Warren, è presente
in varie antologie tra cui: Bologna e suoi poeti, (edizioni
E.M., 1986); Fuoricasa (Book Editore, 1994); ákusma.
Forme della poesia contemporanea, (Metauro, 2000);
Altri salmi (Gallo e Calzati, 2004). Le sue principali
pubblicazioni sono: Diciotto poesie (Bologna, 1991),
Decisioni – Plenilunio di novembre, 1 - 54 (Book
Editore, 2001) e la raccolta di saggi Il movimento della
poesia (Quaderni del Masaorita, 2004). È tra i redattori
della rivista di poesia contemporanea Frontiera. Dal
1999 al 2003, con Roberto Roversi ha curato la pubblicazione
de Il giuoco d’assalto e di Fischia il vento,
fogli di riflessione politica.
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Lilli
hofer (1962) vive e lavora a Bolzano. scrive quasi esclusivamente
nel web (http://verflucht.splinder.com/).
Ha pubblicato la raccolta di poesie mater ja per la
casa editrice I figli belli.
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Franz
Krauspenhaar, milanese di nascita ma apolide nell’anima,
è nato nel Novembre 1960 da madre calabrese e padre
tedesco. Ha pubblicato i romanzi Avanzi di balera
(Addictions Libri, 2000), Le cose come stanno (Baldini
& Castoldi, 2003), Cattivo sangue (Baldini Castoldi
Dalai, 2005). Ha fatto parte dell' antologia Best Off
2006, curata da Giulio Mozzi (Minimum Fax, 2006).
Di
porossima pubblicazione, presso Fazi Editore, il romanzo Era
mio padre.
In Feaci Poesia è presente con la silloge poetica Champagne
(aprile 2006), col poemetto Monoscopio
segreto (marzo 2007) e con Cocktail
K (aprile 2008).
E'
tra i redattori di Nazione
Indiana, gestore della blog-webzine Uffenwanken
e tra i fondatori e redattori del blog collettivo La
poesia e lo Spirito.
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Massimo
La Spina oggi è un quarantenne in cerca del suo tempo
e del suo spazio: un “altrove” e un “quando”
che sembrano disegnati sulla spiaggia in una giornata di scirocco.
Nel 1966 era neonato a Taormina, poi bambino e ragazzino tra
Giardini Naxos e altri luoghi della Sicilia orientale in cui
il mestiere di suo padre trasportava la famiglia. Fino a ché
non partì per sua scelta, approdando a Firenze, con l’idea
di studiare architettura.
Ex studente, ex bagnino, ex cameriere, ex allestitore di stands,
ex venditore porta a porta, nel 2005 si mette a fare l'operaio
(interinale, naturalmente, giacché siamo nel tempo precario
delle vite elastiche); così sul suo
blog alle poesie si aggiunge Polvere plastica, piccolo diario
di fabbrica.
Teréz Marosi
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| Anna
Lamberti-Bocconi è nata a Milano nel 1961. Ha pubblicato
alcuni volumi di poesia: Sale Rosso (1992) con Stampa
Alternativa, Crasi (1994) e Una poesia (1999)
con Pulcinoelefante, Il vino di quella cosa (1995,
ristampa 2004) e Devi chiamarmi sempre (2005) con Campanotto;
inoltre la storia di viaggio Sola sul cammino (1999)
con Xenia; il saggio La forza della preghiera (2000)
con Sperling e Kupfer; la storia di un’amicizia, Sono
stato quel ragazzo (2005), con Società Editrice
Barbarossa. Come autrice di testi di canzoni, ha collaborato
con Ivano Fossati, Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, GianCarlo
Onorato. E’ una persona molto inquieta, tendenzialmente
fa di tutto, pensa che lo spirito promani dalla materia, si
scolerebbe volentieri tutte le cantine del Regno.
(Scheda inviata dall'autore)
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| Elia
Malagò è nata a Felonica Po, in provincia di Mantova
nel 1948. Ha vissuto a lungo a Bologna, dove si è laureata
con Ezio Raimondi, e attualmente vive a Mantova, impegnata in
attività didattiche legate alla poesia e alla scrittura
creativa. Ha lavorato per la casa editrice di poesia di Giampaolo
Piccari Forum - Quinta generazione dalla fine degli anni Sessanta
al 1994, curando, oltre alla rivista, testi e antologie poetiche.
E’ consulente di Festivaletteratura. Ha pubblicato numerose
raccolte di poesia tra cui Ci dev'essere un posto (Firenze
1967), Saranno gli altri a testimoniare (Forlì,
1968), I discorsi di sempre (1970) con cui ha ottenuto
il Premio Cervia, Una carta di re a cavallo (1971)
Premio Città di Vita, Di un'impossibile maturità
(1975), Buffa sonagliera (1978), Pita pitela
(1982), Pirata dentro (1985) Maree (1986),
Soprav(v)ento (1996). Di pari passo con l’attività
poetica, ha espresso i temi della memoria, degli affetti originari
e della vita contadina nella sua produzione narrativa, tra cui
ricordiamo: Dieci racconti - gente del fiume (1968),
La casa grande (1975), L’ombra ripresa.
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Anna
Mallamo, che in realtà si chiama Anna Maria, è
nata a Reggio Calabria abbastanza tempo fa da ricordarsi lo
sbarco sulla Luna e i Cugini di campagna. Vive a Messina - ma
per un lungo periodo ha vissuto per lo più sulle navi
traghetto tra le due sponde – dove s'è laureata,
per motivi mai del tutto chiariti, in Filologia classica, e
ora lavora (nulla che abbia a che fare con la filologia, men
che meno classica) e ha una casa con un bel terrazzo, parecchi
gerani, una collezione di bicchieri e un figlio meraviglioso.
(Scheda
inviata dall'autore)
Anna (Maria) Mallamo, meglio conosciuta come Manginobrioches,
è nata e vive sullo stretto di Messina, all'incrocio
dei mari. Giornalista della Gazzetta del sud, lavora di notte.
E’ una grande scrittrice, sorprendentemente inedita. Suoi
testi sono presenti un po' dappertutto nel Web e specialmente
nel suo
blog, divenuto un vero cult per gli amanti della buona scrittura.
(Nota
dei feaci redattori)
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Luigi Manzi è nato nel 1945. Vive a Roma. Ha esordito
in Nuovi Argomenti nel 1969, nell’ambito romano,
in un periodo ricco di dibattito e di stimoli culturali contraddistinto
dalla grande onestà intellettuale dei poeti e scrittori,
impegnati anche nella società civile: da Pier Paolo Pasolini
a Sandro Penna a Attilio Bertolucci a Giorgio Caproni a Dario
Bellezza.
Ha avuto sempre per orientamento i valori del clima e dell’ambiente
culturale che aveva frequentato nella prima giovinezza.
Ha pubblicato le raccolte di poesia La luna suburbana
(1986), Amaro essenziale (1987), Malusanza
(1989), Aloe (1993), Capo d’inverno (1997), Mele
rosse (2004) con note introduttive di Dario Bellezza, Dante
Maffia, Giò Ferri, Giacinto Spagnoletti, Cesare Vivaldi,
Gian Piero Bona. E’ stato tradotto in varie lingue. Recentemente
sono uscite le raccolte antologiche Rosa corrosa (2003)
traduzione macedone di Maria Grazia Cvetkovska (pref. A. Giurcinova),
Il muschio e la pietra (2004) traduzione albanese di Gezim
Hajdari (pref. P. Matvejevich). E’ presente in varie antologie.
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Vi
mando la mia autobriografia tautogrammata,
o scheda TautoGrafica. Può andar bene come scheda di
presentazione dell'autore? Praticamente è tutto vero.
Anna Maria Marinuzzi
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Francesco
Marotta è nato in provincia di Salerno nel 1954. Ha compiuto
studi classici e si è laureato in Filosofia e in Lettere
Moderne. Vive in provincia di Milano, dove insegna Filosofia
nei Licei. Ha tradotto Bachmann, Bonnefoy, Char, Celan, Jabès,
Sachs.
Suoi testi sono apparsi nelle riviste: Alla Bottega, Portofranco,
Il Segnale, Dismisura, Anterem, Convergenze, Pagina Zero.
E' presente in rete in Dissidenze, Liberinversi, Zibaldoni,
Nazione Indiana, Erodiade, Poiein e sui siti di Nanni Cagnone
e Biagio Cepollaro.
Tra
i suoi libri di poesia: Le Guide del Tramonto (Firenze,
1986); Memoria delle Meridiane (Brindisi, 1988); Alfabeti
di Esilio (Torino, 1990); Il Verbo dei Silenzi (Venezia,
1991);
Postludium (Verona, 2003 – Premio "L. Montano",
sezione inediti).
In
antologie ha pubblicato le sillogi: Figures de l'Errance
(Montpellier, 1984); Notizie della Fenice (Roma, 1995);
Geoglifi (Roma, 1996); Creature di Rogo (Verona,
1999); Canti in Assenza (Bari – Roma, 2001).
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Alessandro
Mazzà è nato a Reggio Calabria nel 1969.
Grafico, editore, videoreporter.
Critico letterario e musicale, su riviste di settore.
Laureato in Lettere moderne, con una tesi su “Il problema
del linguaggio poetico nel Formalismo russo”.
La sua opera in versi è: Il confine della pioggia
(Pellegrini, Cosenza, 1990); Outtake (Ogginoi, Reggio
Calabria, 1997); Nuovo diario dell’assenza (Laruffa,
Reggio Calabria, 2004); Sul futuro dell’archeologia
(di prossima pubblicazione).
Del 2000 è l’edizione, curata dallo stesso autore
e realizzata in 100 copie non commerciali, di un quadernetto
di scherzi letterari col titolo di "Teatro Grammatico".
Attualmente tiene una rubrica di letteratura muriatica
sulla rivista "Ogginoi", con lo stesso titolo "IllEzioni
di Poesia" con cui anch’essa apparirà quest’anno
in volume.
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| Sono
nata a Napoli il 25 febbraio 1960, da un compositore e una casalinga,
e ho vissuto un'infanzia impregnata della musica che mio padre
componeva e suonava ad ogni ora del giorno e della notte e delle
migliaia di libri che affollavano all'inverosimile il suo studio,
facendo da cornice al suo pianoforte.
Mi sono laureata in Lingue e letterature straniere all'Istituto
Universitario Orientale” di Napoli, con una tesi in Storia
del Cinema, nel 1984 e lavoro, dal 1988, come docente di Tedesco,
attualmente in un Istituto Tecnico Commerciale della provincia
di Napoli.
Ho pubblicato alcuni racconti su una rivista locale, Ribalta,
e un articolo sul Nosferatu di Murnau e quello di Herzog
nella rivista Cinema Sessanta.
Ho pubblicato racconti in lingua spagnola sulla rivista messicana
Jornada Semanal e ottenuto svariati riconoscimenti
nei concorsi letterari online sul Taller letterario
messicano Ficticia Sono
in attesa di pubblicazione di tutti i minicuentos pubblicati
su questo sito, sotto diversi pseudonimi, dal 2001 a oggi.
Zaritmac è
nata nel settembre del 2003.
(Scheda inviata dall'autore)
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Carlo
Molinaro è nato a Vercelli nel 1953. Terminato il liceo
classico, nel 1972 si è trasferito a Torino per gli studi
universitari, e da allora è sempre rimasto ad abitare
nel capoluogo subalpino dove, dopo la laurea in Lettere, è
stato impiegato come redattore per ventisei anni (dal 1977 al
2003) in un’antica casa editrice. Attualmente continua
a lavorare nell’editoria, in modo autonomo e precario.
La poesia è una sua vocazione costante: ha pubblicato
numerosi libri di versi a partire dal 1981; il più recente
è La parola rinvenuta (Torino, Genesi Editrice,
2006), una raccolta di poesie edite e inedite che abbraccia
la sua produzione poetica dal 1966 al 2006. Una sua silloge
è in corso di pubblicazione sulla Italian Poetry Review
della Columbia University di New York. Nel 2004 ha pubblicato
anche un romanzo, Io sto come mi pare (Milano, Delos
Books). Fra i luoghi “fisici” della sua poesia hanno
particolare rilievo le città di Vercelli, Torino e Genova.
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Sono
nato nel 1967 a Padova, dove risiedo da sempre.
Ho pubblicato poesie in rete [www.nabanassar.com]
e nelle antologie La coda della Galassia, FaraEditore,
2005; Verso i Bit, Lietocolle, 2005.
Spesso i miei testi nascono dopo lunghe pedalate notturne per
le vie della città, durante le quali cerco di mettere
ordine tra le mie disordinate letture e i fatti della vita.
(Scheda inviata
dall'autore)
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Giovanni
Monasteri, poeta nei giorni pari e informatico in quelli dispari,
è nato a Piazza Armerina (Enna) nel 1953. Vive e lavora
in provincia di Venezia. E' autore di racconti apparsi in varie
riviste e webzine letterarie (in corso di pubblicazione col
titolo "Racconti saraceni") e di opere di poesia:
Le case del Paguro, Forum Quinta Generazione (pref.
di Roberto Roversi), 1985; Piccolo Salterio, Cooperativa
Dispacci, Bologna 1986; Acque territoriali, stampato
dall'autore, 1999; Amore mio mi scrivo, I Feaci, Catania
2004; Preghiere per far piovere, Starrylink, 2004.
Sue poesie sono anche apparse (negli anni 80!) in riviste e
fogli di poesia dell'epoca: Lo Spartivento, Abiti Lavoro,
Dispacci; più recentemente nell'antologia Verso i
bit, poesia e computer (Lietocolle).
L'e-book Amore mio mi scrivo è la riedizione
elettronica, riveduta e accresciuta, di un canzoniere stampato
da un piccolo editore in migliaia di copie e mai apparso in
libreria per sopravvenute difficoltà di distribuzione
(in parte provocate dall'autore, il quale ha distrutto le numerose
copie in suo possesso per dar vita a un happening di action
poetry).
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| Simona
Niccolai è nata a Pistoia nel 1974 e abita a Pisa, è
dottoranda di ricerca in Italianistica. "La Giardiniera"
è uscita su Atelier n°40.
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Renato
Ornaghi è nato nel 1961 a Monticello Brianza, dove vive;
è sposato con Simona ed ha tre figli: Leonard, Gabriel
e Sophie. Ingegnere, svolge attività di consulente di
direzione aziendale.
Ornaghi nutre una particolare predilezione per la poesia lirica
italiana dal '500 all '800, per i sonetti di Gerard Hopkins
e - soprattutto - per l’opera poetica di Giovanni Raboni,
da cui ha mutuato la peculiare scrittura del sonetto e di un
particolare metro, da lui definito endecasillabo atonale.
Ha pubblicato Il Segno e la Parola dei giovani, con
il pittore lecchese Roberto Alquati (Edizioni Antica Stamperia
del Moretto, 1981), La Metafora come Antinomia (Edizioni
Macruela, 1987), Brianza Occidentale (Edizioni GR,
2004).
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| Sono
nato a Casamassella (LE) nel 1962. Mi sono laureato in lettere
moderne con Fabrizio Cruciani. Lavoro tra Milano e Venezia,
alternando l'insegnamento all'attività di restauro.
Scrivo da quando avevo sei anni. Non ho mai pensato di pubblicare.
Non ho mai pensato. Confido nella sapienza delle mani.
(Scheda inviata dall'autore)
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| Mario
Pandiani ha il dubbio onore di essere nato a Torino, "prima
capitale", il 31 dicembre 1957. Nel bene e nel male ci
vive e lavora restaurando dipinti antichi e contemporanei. Dipinge.
Come forma di protesta civile suona il saxofono. Scrive poesie
e lunghe novelle, finora inedite. E' titolare di un blog: rififi.splinder.com.
Divide le sue disgrazie con una sola moglie e due figli di cui
uno è in età difficile e l'altro è difficile.
Dal 1993 è collaboratore del "Teatro dei Sensibili"
di Guido Ceronetti, nella veste di autore di attrezzature scenografiche,
affiches, dipinti e soprattutto maschere e marionette "Ideofore".
(Scheda inviata dall'autore)
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Marina
Pizzi è nata a Roma, dove vive, il 5-5-55. Ha pubblicato
i libri di poesia:
Il giornale dell'esule (Crocetti 1986); Gli angioli
patrioti (ivi 1988); Acquerugiole (ivi 1990);
Darsene il respiro (Fondazione Corrente 1993); La
devozione di stare (Anterem 1994); Le arsure (LietoColle
2004); L’acciuga della sera i fuochi della tara (Luca
Pensa 2006).
Numerose altre raccolte complete ed incomplete, inedite in forma
cartacea, sono rintracciabili sul Web:
La passione della fine; Intimità delle lontananze;
Dissesti per il tramonto; Una camera di conforto;
Sconforti di consorte; Brindisi
e cipressi; Sorprese del pane nero; L’acciuga
della sera i fuochi della tara; La
giostra della lingua il suolo d’algebra; Staffetta
irenica;
Il
solicello del basto; Sotto le ghiande delle querce;
Pecca
di espianto; Arsenici. Il poemetto L'alba del penitenziario.
Il penitenziario dell'alba; le plaquette L'impresario
reo (Tam Tam 1985) e Un cartone per la notte (edizione
fuori commercio a cura di Fabrizio Mugnaini, 1998); Le giostre
del delta (foglio fuori commercio a cura di Elio Grasso
nella collezione “Sagittario” 2004).
Suoi versi sono presenti in riviste, antologie e in alcuni siti
web di poesia e letteratura. Ha vinto due premi di poesia.
Si sono interessati al suo lavoro, tra gli altri, Pier Vincenzo
Mengaldo, Luca Canali, Giuliano Gramigna.
Nel 2004 e nel 2005 la rivista di poesia on line “Vico
Acitillo 124 – Poetry Wave” l’ha nominata
poeta dell’anno.
Marina Pizzi fa parte del comitato di redazione della rivista
"Poesia". E' tra i redattori del blog collettivo La
poesia e lo Spirito.
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Antonella
Pizzo è nata a Palazzolo Acreide nel 1954 e vive a Ragusa.
Scrive dal 2002.
Ha pubblicato il romanzo “Di rosso smunto” , Prospettiva
Editrice, 2004;
Le sillogi in dialetto siciliano “Strati” (menzione
speciale premio Montalbano Elicona e Città di Marineo);
“E su paroli nuovi” 2004 (premio speciale Helikon,
2° classificato premio Poesia @ Rete); “Comu ‘n
ciumi lientu” (2° classificato Trofeo Centro Studi
Popolari Turiddu Bella); “Fra poco l’autunno”
– Kult Virtul Press, 2004; “A forza fui precipizio”
Lietocolle, 2005 (Premio Simone Cavarra - 3° class. Premio
Giuseppe Sunseri).
"Catasto ed altra specie", Fara Editore, 2006 (premiato
al premio Acaja 2006 presidente della giuria Giorgio Barberi
Squarotti). Sue poesie sono state pubblicate in riviste e rubriche
on-line (tra cui Liberinversi, Poesia da fare, Absolute poetry,
La costruzione del verso, Poiein, Niederngasse, Un poeta, Domist,
Scriptamanent, Gas-o-line, Rottanordovest, Faranews, Nazione
Indiana e altre) e in alcune antologie (tra cui Verso i bit:
poesia e computer - Lietocolle, 2005 - Lo stormo bianco, Edizioni
d’if, 2005 - Il segreto delle fragole 2007, Lietocolle
e in Stagioni, Lietocolle, 2007. La poesia “I miei pensieri
in orizzontale e in verticale” è stata pubblicata
nella rubrica “scuola di poesia” dello Specchio
della Stampa. Segnalata al premio Giancarlo Mazzacurati e Vittorio
Russo “I miosotìs” (poesia e prosa) 2006
Edizioni d’if per la raccolta inedita Partenope. Ha ricevuto
numerosi riconoscimenti in concorsi letterari: Turoldo 2005,
Palikè, al Molino, Rocco Certo, La poesia oggi –
Parole per Comunicare - Ibla bla - Premio Agorà - E-vviva
sia nel 2004 che nel 2005 e molti altri. Ha vinto il premio
migliore sceneggiatura I corti di Mauri con il cortometraggio
“Il passaggio” E’ tra i fondatori della rivista
on line L’Attenzione nonché redattrice de la “Poesia
e lo spirito” collabora con la rivista telematica Tellusfolio.
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| Marina
Raccanelli, nata a Fiume nel 1945, vive a Venezia fin dall'infanzia.
E' autrice di due sillogi di poesia: Variazioni in blu
(Oceano Edizioni, 2004); Vento di stelle fredde (Firenze
Libri, 2005).
Nel 2003, si è classificata seconda nel Concorso internazionale
di poesia "Montagna viva". Sue poesie sono state pubblicate
in diverse antologie , fra cui Il segreto delle fragole
- poetico diario 2005 e 2007 (LietoColle), Navigando
nelle Parole vol.11 (edizioni Il Filo). E' presente inoltre
in antologie ed E-book promosse dal sito Poetilandia,
ed altre.
Sue poesie sono pubblicate in alcuni siti e blog. Il suo sito
personale è Poesie
in volo. E' titolare del blog è
parole in viaggio.
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Piero
Ristagno, poeta e regista di teatro, è nato a P. Armerina
nel 1953. Dopo aver maturato, a partire dal 1983, varie esperienze
di ricerca in campo teatrale, fonda, nel 90 il "Teatro
Scalo Dittaino". Parallelamente alla produzione di spettacoli
svolge attività di formazione per docenti, laboratori
teatrali e di scrittura poetica nelle scuole e nei comuni. Di
rilievo la collaborazione da diversi anni con l'E.N.S. (Ente
Nazionale Sordomuti) che ha portato alla costituzione della
compagnia "Teatro del Sole E.n.s" interamente composta
da attori sordi; con l'A.I.P.D. (Associazione Italiana Persone
Down), compagnia "Bagnati di luna A.I.P.D.".; con
l'AIAS-CSR, compagnia "Farfalle Migratrici"; e la
CTA (Comunità Terapeutica Assistita), compagnia "Lune
Inopportune".
Come poeta ha pubblicato: Dopo la verità, Forlì,
1985; Una luce bianca, Bologna, 1987; Viaggiatori,
Catania, 1991; Le scale e i muri, Catania, 1996; Visita
guidata n. 5, Catania, 2002.
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Zena
Roncada è nata fra le nebbie della bassa padana (in uno
degli ultimi paesini del mantovano) e nelle stesse conta di
rimanere.
Collocata ad un crocevia spaziale, ama gli incroci (fra passioni,
studi e attività): affascinata in egual misura da fiori,
estetica, letteratura e semiotica, fa cose in queste direzioni,
coltivando amorevolmente un grande terrazzo, insegnando e pubblicando,
per la SEI di Torino, Letterature e Antologie. Testi Idee
e Percorsi, Istruzioni di volo, e Diari di bordo
sono gli ultimi lavori, resi possibili da un solido team, composto
da pazienti amiche coeve.
Nell’insieme, Zena Roncada ha soprattutto giocato con
Alice nel Paese delle meraviglie, cui ha dedicato saggi e ore
di allegria e caffé, ideando, con un gruppo di matematici
folli e di linguisti all’altezza dei primi, un combinatorio
lusus sine fine, ispirato ai meccanismi del libro.
Di questo resta traccia in Carte Semiotiche, in Quaderni
Aretini e altrove.
Ama scrivere.
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| Sin
da piccola si distingue per la brillante parlantina e la particolare
disinvoltura alle recite dell'asilo.
Non passa inosservata neppure al liceo, per la sua condotta
irreprensibile e la dedizione allo studio della matematica.
Tenta in seguito di fondere chimica, economia e politica, tanto
che ancora oggi non sa distinguere il potassio dal capitale,
una molecola da un partito di maggioranza.
Alleva un figlio vero e dei sogni, che lascia nel web. Anche
degli incubi, perché crede che gli incubi, quelli di
tutti, siano più leggeri e i sogni più colorati
se si condividono.
Quando si sveglia, lavora a progetti che pure vanno in Rete.
E’ impegnata come curatrice nell’iniziativa Blog&Nuvole,
in collaborazione con La Triennale di Milano. Si è occupata
della redazione di articoli su temi economici, ha partecipato
alla progettazione di modalità per l’applicazione
di nuove tecnologie. A questi ambiti di lavoro ha affiancato
attività di comunicazione per master destinati all'America
Latina e in campo letterario attraverso il Web.
(Scheda inviata dall'autore)
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Massimo
Sannelli (1973) vive a Genova. Si è formato come filologo
e medievista a Genova e a Firenze. Tutto ciò che ha scritto,
in prosa e in versi, serve a costituire un "secondo corpo",
alternativo al suo: Il prâgma. Testi per
Amelia Rosselli (e-book, Dedalus, 2000: http://web.genie.it/utenti/b/blissett/led/rosses.pdf);
La femmina dell’impero. Scritti per un seminario sulla
«vera, contemporanea poesia» (EEditrice.com,
2003); L’esperienza. Poesia e didattica della poesia
(La Finestra, 2003); Philologia Pauli. Il corpo e le ceneri
di Pasolini (e-book, Menilmontant, 2006); O (Cantarena,
2001); Due sequenze (Zona, 2002, con una postfazione
di Giuliano Mesa); Antivedere (Cantarena, 2003, con
una postfazione di Marco Giovenale); La giustizia. Due poemetti
(Edizioni d’if, 2004); La posizione eretta (L’impronta,
2004); Undici madrigali (Ed. della Rafia, 2005) Santa
Cecilia e l’angelo (Atelier, 2005); Venti sonetti
(La camera verde, 2006, con uno scritto di Raffaello Bisso);
Pabula dura (e-book, Menilmontant, 2006); La realtà
e la luce. Omaggio a Simone Weil (I libri del quartino,
2003); Da voi deriva. Dieci omaggi (e-book nel sito
www.nannicagnone.net,
2004; rimosso nel 2005 e disponibile in www.microcritica.splinder.com);
Il simile più uno. Traduzioni e scritti sulla traduzione
(e-book, Menilmontant, 2005); Le cose che non sono
(e-book, Biagio Cepollaro E-dizioni, 2004); Meditazione
sull’oggettività (e-book, www.vicoacitillo.it,
2004); Per innata difesa. Variazioni sul tema dell’umore
(con Federico Federici, e-book, Menilmontant, 2005); Il
nuovo (Cantarena, Genova 2005, con uno scritto di Brunella
Antomarini). Ha curato: Boezio di Dacia, Sui sogni
(il melangolo, 1997); Anonimo di Erfurt, Sulla gelosia
(il melangolo, 1998); Pietro Abelardo, Planctus (La
Finestra, 2002); Alano di Lille, Anticlaudianus (La
Finestra, 2004); Emily Dickinson, Su un Io Colonna (Cantarena,
2006); Éric Suchère, Fissa, desola in inverno
(Cantarena, 2006). Coordina con Marco Giovenale la lettera-dono
«Bina». Suoi testi poetici sono stati tradotti in
olandese, francese, inglese.
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Speranza Sartor nacque cento anni fa, il 30 giugno del 1908.
E' ancora viva e vegeta.
Aver lavorto in gioventù, fin dall'età di dodici
anni, nella filanda di Campocroce (Treviso) ha sempre costituito
per lei motivo di orgoglio.
Speranza Sartor è una donna di grande temperamento e
dalla forte personalità: una donna d'altri tempi che,
pur senza sconfinare dal recinto delle norme di vita patriarcali,
ha saputo rendersi protagonista della propria vita. Di questo,
e di molto altro, sono toccante e vivace testimonianza i "Cento
ricordi", narrati dalla sua voce e da me, sua
figlia, fedelmete trascritti.
Annalisa
Busato
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Anna
Setari è nata nel 1943 e vive a Padova. È stata
insegnante di scuola media e ha
pubblicato nel 1996, quale vincitrice del premio L'Autore,
bandito dall'editore Firenze
Libri, una raccolta di poesie intitolata "Un bestemmiato
amore", che in quello stesso
anno ha ricevuto il Premio Diego Valeri.
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Bianca
Tarozzi è nata a Bologna e insegna Lingue e Letterature
Angloamericane all'Università di Verona.
È autrice dei seguenti volumi di poesia:
Nessuno vince il leone, Arsenale Editrice, Venezia,
1988; La Buranella, Marsilio, Venezia, 1996; Anch'io
vissi in Arcadia. (Storie molto brevi), Supernova, Venezia,
1996; Smemorata, Flussi, Valmadrera, 1998; Prima
e dopo, Quaderni di Via Dogana, 2000.
È inoltre autrice di libri per l'infanzia per la Mondadori
(collana "I Sassolini"), presso la quale sono usciti
Storie di Matilde (2001), Il principe e la rosa
(2002), Il mondo di Ivo (2004), e di volumi e
saggi critici. Ha tradotto numerosi poeti : Emily Dickinson,
Elisabeth Bishop, James Merrill, Richard Wilbur, Alfred Edward
Housman, Robert Lowell.
Sue poesie sono state tradotte in tedesco, inglese, francese,
turco (una traduzione in turco del volume Nessuno vince
il leone è uscita nel 1996).
Di lei hanno scritto, tra gli altri, Giovanni Raboni, Giulia
Niccolai, Alfonso Berardinelli, Silvana Tamiozzo, Stefano Crespi,
Giorgio Manacorda, Elio Pecora, Franco Marcoaldi.
Ha scritto numerosi volumi di critica; ha curato la parte relativa
alla poesia della Storia della letteratura americana,
Sansoni, Firenze (nuova ed. Rizzoli, Milano 1994 e 2001) .
Ha curato la prima traduzione italiana di A Shropshire Lad,
di A. E. Housman (Un ragazzo dello Shropshire e altre poesie,
a cura di B. Tarozzi, Le Lettere, Firenze 2005).
Nel 1997 ha vinto il Premio Unione Lettori Italiani e la Residenza
premio al Centro Studi della Fondazione Rockfeller a Bellagio.
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| Massimo
Tosco à nato a Torino nel 1945. Divide il suo tempo creativo
tra la pittura e la scrittura. Si è dedicato alla narrativa
per bambini insieme a Rita Sperone. Le opere pubblicate riguardano
soprattutto questo settore, mentre la sua opera poetica è
ancora quasi del tutto inedita. Altre notizie su Massimo Tosco
si possono trovare sul sito www.massimotosco.com.
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Clara
Vajthò è nata ad Ancona il 18 febbraio 1958. Vive
al Lido di Venezia.
Ha lavorato per diversi anni come vignettista e illustratrice
per alcuni quotidiani veneti.
Ha partecipato, con vittorie e riconoscimenti vari, a numerosi
concorsi di poesia e narrativa.
Sue poesie sono presenti nelle Antologie Pink Ink scritture
comiche molto femminili, Zona Editore, Arezzo 2003; LiberaMente
ovvero dappertutto si può leggere anche in sala da bagno,
Graphe.it Edizioni, Perugia 2006; Sex A’ Porter,
Nuoviautori Edizioni, 2006.
Nel maggio 2007 è uscito Poesiole doppiosensuali,
Graphe.it Edizioni, con illustrazioni dell’autrice.
E’ tra i poeti del “Love Poetry! Tour”, spettacolo
nato nell’ambito di “Torinopoesia” e attualmente
proposto in varie città italiane.
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| Sono
napoletana di nascita, ma dal 1987 vivo e lavoro a Livorno.
Laureata in Logopedia all’Università di Pisa, ed
assistente alla comunicazione per non udenti, mi occupo di integrazione
scolastica di alunni diversabili. Affascinata dalle parole e
dai linguaggi ho fatto in modo che diventassero, per me, ambito
di lavoro. Ho pubblicato alcuni racconti in antologiche: Quello
che resta (L’anima e la carne - edizioni Magnetica 2006),
Fernanda (Stregonesque, Magnetica edizioni 2006), Qui ed ora
(Liberamente, Graphe edizioni 2006), Natale è passato
(Tribunaonline 30 maggio 2007), una segnalazione al concorso
Tabula Fati 2006 per il racconto Della perduta innocenza, I
sette colori dell’arcobaleno (Edizioni Associate 2006),
un libro di fiabe presentato al Book festival di Pisa 2006 che
ha vinto il II premio Andersen di Castelfiaba 2007.
I miei blog nel web: nec tecum, nec sine te (www.biancamara.splinder.com),
[H]eart[H] (www.cuorediterra.splinder.com)
(Scheda inviata dall'autore)
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